Andrea Barbieri

Ho immaginato un camminatore che attraversa Venezia nella notte prendendo fotografie. Il paesaggio illuminato artificialmente suggestiona i suoi pensieri. Ricorda che i futuristi nel 1910 invocarono la divina luce elettrica per liberare Venezia dal ‘passatismo’; e le lampade a incandescenza usate nel frenocomio di Reggio Emilia per curare, chissà come, quella che veniva considerata follia. Infine riporta la luce a una dimensione simbolica, come accadeva prima della moderna tecnologia. Vede nelle zone illuminate del paesaggio urbano dei piccoli teatri, e in quel bagliore crede di riconoscere il midollo misterioso dell’identità vivente. Le sue fotografie riflettono questa sorta di sentimento. Il libretto non è un’indagine, è semplicemente una finzione narrativa in prima persona (ma le notizie del passato contenute nel testo sono reali). Spesso le storie di camminatori finiscono per essere storie di pensieri.

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1 Comment

  1. La stampa è la cosa più bella del mondo, ma ho anche creato un album in rete con la fanzine completa:
    https://www.flickr.com/photos/183885461@N04/albums/72157710600335388

    così si può scaricare, tagliuzzare digitalmente, scriverci sopra, inserire personaggi, aggiungere disegni art brut nella pagina del frenocomio di Reggio Emilia, insomma elaborarla, oppure semplicemente guardarla.
    ciao

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